La meccanica del bonus di fine partita è un tipo di meccanismo da gioco a cui è difficile trovare un nome più esplicito, perché riguarda esattamente ciò che suggerisce il nome stesso. Nello specifico si tratta di quei punti bonus che i giocatori incassano alla fine del gioco. Questo meccanismo rende il corso della partita un po' imprevedibile, perché nonostante durante il gioco si tenga d'occhio la propria posizione sulla traccia del punteggio, dopo l'ultimo turno i giocatori possono guadagnare più o meno punti a seconda di quanto bene hanno soddisfatto i loro obiettivi nascosti.
Naturalmente, come le altre meccaniche, nemmeno questa è in grado di sorreggere da sola un intero gioco, ma compare integrata ad altre meccaniche, e per loro natura mantiene la suspense fino alla fine della partita, dato che il vincitore può essere dichiarato solo dopo il conteggio finale dei punti. Questo risolve in molti casi il problema del “fare il re”, quando la vittoria può dipendere dalla decisione soggettiva o affettiva di un giocatore ormai fuori dalla lotta per la vittoria. Vediamo quindi i giochi più noti in cui si incontrano i bonus di fine partita.

Uno dei migliori esempi di questa meccanica è la serie di giochi Ticket to Ride, dove i giocatori ricevono già all'inizio della partita, e anche durante il gioco, delle carte percorso nascoste, tra le quali devono scegliere quali completare prima della fine della partita. Sebbene durante la partita i punti ottenuti per la costruzione dei singoli tratti vengano segnati sulla traccia del punteggio, le carte percorso vengono valutate solo alla fine della partita. Le rotte completate con successo danno punti bonus, mentre quelle non completate comportano penalità in punti, perciò le posizioni possono riorganizzarsi durante il conteggio finale.

Anche Fesztáv utilizza la meccanica dei bonus di fine partita e le lega al raggiungimento di determinati obiettivi. Queste carte bonus spesso influenzano fortemente l'intera partita, perché nella speranza di ottenere punti extra i giocatori a volte scelgono e giocano una carta meno favorevole. A differenza dell'esempio precedente, Fesztáv non penalizza con punti negativi le carte bonus non completate, ma in molti casi attribuisce punti in modo ponderato: per esempio il raggiungimento di un obiettivo minore porta meno punti, mentre superare un obiettivo più grande può fruttare più punti.

Molti giochi di civiltà e costruzione amano utilizzare i bonus assegnati a fine partita, basta pensare alle carte civiltà di Stone Age o alle carte verdi di scienza di 7 Wonders, che pur essendo visibili durante il gioco e potendo essere più o meno considerate, rivelano il loro valore effettivo solo alla fine, proprio come nel caso delle aziende. A questo gruppo appartengono anche Egy szép új világ, Hadara e Víz alatti városok.

Infine, non ultimi, ci sono giochi in cui non possiamo neppure fare una stima di quanti punti raccoglieranno i singoli giocatori, perché le informazioni necessarie rimangono nascoste per tutta la partita. Ottimi esempi sono Vörös lázadás e Mesebeli birodalmak. In entrambi i casi i giocatori ottengono punti in base alle carte tenute in mano. Nella maggior parte dei casi la presenza di certe carte insieme ad altre produce punti extra o penalità. In Vörös lázadás la quantità di punti ottenibili da altre fonti è minima, mentre in Mesebeli birodalmak non c'è alcuna possibilità di questo tipo, perciò è garantita la sorpresa su chi chiuderà in testa il conteggio finale dei punti.
Tutto considerato, se cerchiamo un gioco in cui l'identità del giocatore vincitore rimane incerta fino all'ultimo istante, i giochi che usano la meccanica dei bonus di fine partita sicuramente ci soddisferanno.