Sul mercato troviamo molti giochi da tavolo la cui tematica è molto forte e spesso si costruisce attorno a storie popolari, come il romanzo e la serie cinematografica Il Trono di Spade, o l'universo Star Wars, tuttavia oltre alla tematica la storia non è affatto essenziale dal punto di vista del gioco. Il racconto come meccanica è speciale proprio perché costituisce parte integrante del gioco attraverso la storia che si sviluppa durante la partita. I giocatori non possono svincolarsi dal dirigere la storia, poiché questo è o proprio il loro compito, o rappresenta una parte molto consistente del gioco, e le decisioni dei giocatori possono influenzare il corso della storia e il risultato finale.

La meccanica del raccontare storie quindi può funzionare, da un lato, dando al giocatore il filo del racconto, un ottimo esempio è la serie di giochi Sztorikocka, il cui principio è che il giocatore lancia nove dadi, e in base alle icone, simboli e azioni determinate dai dadi il giocatore costruisce una storia che include i risultati ottenuti. La popolarità di Sztorikocka è dimostrata dal fatto che ormai il gioco base è stato ampliato con innumerevoli piccoli supplementi, e sono state pubblicate edizioni a tema molto popolari come Doctor Who?, Batman, Star Wars o Harry Potter.

Appartengono sempre al gruppo dei giochi narrativi anche i vari giochi in stile escape room, che sono davvero popolari e funzionano sorprendentemente bene. Szabadulópakli e la serie Unlock sono in grado di offrire un'esperienza completa utilizzando solo carte, dove la tematica e gli enigmi completano perfettamente la storia, i cui protagonisti sono naturalmente i giocatori stessi. Tuttavia l'esperienza dell'escape room non è trasmessa soltanto da piccoli giochi a base di carte, perché tra i giochi in scatola di grandi dimensioni troviamo prodotti simili in cui i contenuti extra possono includere sfide più complesse.

Sebbene in parte simili alle escape room, i giochi investigativi differiscono abbastanza da meritare una trattazione separata. Uno dei rappresentanti più importanti di questa linea è TIME Stories, che usa un gioco base ingegnosamente ideato per poter vivere pienamente le avventure offerte dai vari supplementi. Tuttavia la vera svolta in questo tema è stata portata da giochi che, integrandosi con applicazioni per smartphone, offrono un'esperienza di gioco incredibilmente interattiva. Uno dei rappresentanti più noti di questa generazione è Bűnügyi krónikák, che oltre alla versione ambientata ai giorni nostri invita i giocatori a investigare anche nelle varianti ambientate nel 1400, nel 1900 o addirittura nel 2400.

Infine, ma non meno importante, troviamo numerosi giochi in cui la storia non influisce direttamente sulle regole di gioco, ma ne costituisce comunque una parte molto significativa. Questi giochi spesso includono anche un libretto di storie i cui capitoli vengono giocati dai partecipanti. Egerek és varázslók, Plüss mesék e Azután sono per esempio ottimi rappresentanti di questa tendenza. Ci sono anche giochi che utilizzano gli smartphone per narrare la storia. Il gioco da tavolo Gyűrűk Ura: Utazások Középföldén è proprio così, perché qui il filo della storia è gestito dall'applicazione, che può essere influenzata dai successi o dai fallimenti nei singoli capitoli, offrendo anche ottime possibilità di avventure ramificate, il che aumenta la rigiocabilità del gioco.
Il raccontare storie può quindi essere parte integrante del gioco, ma è altrettanto possibile che sia proprio il giocatore a doversi occupare della narrazione. Ciò che è sicuro è che, nel caso di questi giochi, i partecipanti non ottengono soltanto l'esperienza ludica, ma anche una (o più) ottime storie durante la partita.