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Meccaniche dei giochi da tavolo – Piazzamento lavoratori

Il piazzamento lavoratori è un meccanismo diffuso nei giochi da tavolo, che può essere visto anche come una forma di drafting di azioni. Il nome del meccanismo è molto azzeccato, poiché nella maggior parte dei casi i giocatori dispongono di pedine, ossia lavoratori, che collocati sul tabellone permettono loro di scegliere un'azione. Tipicamente capita che il numero di questi spazi azione sia limitato, quindi non tutti i giocatori possono occupare lo stesso spazio, oppure i lavoratori che arrivano in un secondo momento devono pagare qualche risorsa o altro costo per eseguire quell'azione.

Sebbene il primo classico gioco di piazzamento lavoratori sia stato Keydom del 1998, il sistema si ritrova ancora oggi nell'arsenale dei giochi più moderni e di maggior successo. Un ottimo esempio di questo meccanismo è il Stone Age del 2008, che ha raccolto numerose nomination e premi, ed è tuttora un titolo molto apprezzato. In Stone Age troviamo un eccellente esempio di come in un dato spazio, per esempio per ottenere risorse, i giocatori possano inviare soltanto un numero fisso di lavoratori, e certi luoghi possano essere utilizzati da un solo giocatore. Inoltre, poiché il gioco determina la quantità di risorse ottenute con il lancio dei dadi, e ogni lavoratore aggiunge un dado al lancio, questo meccanismo può anche influenzare il risultato casuale generato dai dadi.

Meccaniche dei giochi da tavolo – Piazzamento lavoratori

Naturalmente col tempo questo meccanismo non compare più in modo esclusivo, poiché in Viticulture il piazzamento lavoratori appare combinato con molte altre meccaniche. Anche qui si osserva che certi spazi azione offrono un vantaggio maggiore al primo lavoratore rispetto agli altri, perciò assume grande importanza chi sarà il giocatore iniziale in quel turno.

Meccaniche dei giochi da tavolo – Piazzamento lavoratori

Infine, ma non meno importante, anche Everdell: Az örökfa árnyékában utilizza il classico meccanismo di piazzamento lavoratori. In questo gioco è risolto molto bene il fatto che i giocatori ottengano sempre più lavoratori col procedere della partita, permettendo di svolgere azioni via via più numerose e variegate. Inoltre si incontra anche qui la situazione in cui il numero di spazi azione dipende dal numero di giocatori, e mentre il primo posto legato a una determinata azione può essere occupato gratuitamente, il secondo comporta un costo in risorse o non dà tante risorse quanto il primo lavoratore arrivato.

Meccaniche dei giochi da tavolo – Piazzamento lavoratori

Tutto sommato il piazzamento lavoratori non è affatto una meccanica nuova; ancora oggi molti giochi la utilizzano, e si integra molto bene con altre meccaniche popolari. Questa meccanica classica, che del resto produce risultati spesso molto scenografici, si ritrova tanto nei giochi semplici quanto in quelli più complessi, per cui sia i principianti sia i giocatori esperti la incontreranno.

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